Quando si parla del Buddismo e dei suoi principi,è bene tener presente che, secondo l’inglese Christmas Humphreys -uno dei più autorevoli studiosi di questa religione-, tutte le forme di buddismo sono accomunate da dodici dogmi fondamentali.
Secondo la storia ufficiale Buddha, dopo aver raggiunto l’illuminazione personale, impartì ai suoi discepoli degli insegnamenti che gli permettessero di trovare la retta via verso la rivelazione finale.
Buddismo principi: il ruolo della mente e le diverse forme
I principi dettati da Buddha permettono di raggiungere l’illuminazione personale attraverso una serie di tecniche che aiutano a sviluppare le capacità mentali. Uno dei cardini di questi metodi è la comprensione totale e il controllo della mente e delle azioni. Attraverso questa consapevolezza profonda, i credenti intraprendono un percorso di crescita che li condurrà alla vera saggezza.
Spesso si sente parlare di “scienza buddhista della mente”, proprio perché si sono sviluppati dei sistemi che permettono la conoscenza del proprio io attraverso svariate tecniche di meditazione e preghiera.
Oggi nel mondo esistono differenti forme di buddismo, le principali sono le seguenti:
- Buddhismo dei Nikāya,
- Buddhismo Theravāda,
- Buddhismo Mahāyāna,
- Buddhismo Mahāyāna-Vajrayāna.
Buddismo principi: la visione di Humphreys
Ognuna di queste forme segue canoni e principi specifici che li differenziano dalle altre. Riallacciandoci a quanto detto su Humphreys, scopriamo insieme come sono stati riassunti i principi del buddismo:
- il raggiungimento della salvezza è un compito che non può essere rinviato;
- l’esistenza umana ha come primo fatto innegabile la legge del cambiamento continuo e della decadenza;
- la legge del mutamento continuo si applica nello stesso modo per tutti gli esseri umani;
- l’universo è espressione di leggi;
- anche se le forme della vita sono innumerevoli e mutevoli, la vita è unica e non è divisibile;
- dato che la vita è unica, gli interessi del singolo dovrebbero collimare con quelli del tutto;
- la strada verso l’illuminazione è ottuplice;
- Dio non è la realtà ultima e la realtà ultima non è descrivibile;
- il sentiero degli otto elementi va percorso per raggiungere il risveglio;
- la meditazioni e la concentrazione sono i più importanti principi del buddismo;
- Il buddismo afferma che bisogna essere diligenti per ottenere la propria salvezza;
- Il buddismo non nega l’esistenza di un’anima e di Dio, ma interpreta questi due concetti;
Abbiamo cercato di sintetizzare quanto espresso dallo studioso britannico per fornirti un quadro completo degli assiomi sui quali si basa il pensiero buddista in generale.
Buddismo principi: tutti i centri italiani
Anche nel nostro Paese questa religione orientale è molto praticata e amata. Esistono due grandi gruppi che raccolgono tutti coloro che vogliono intraprendere il sentiero verso l’Illuminazione: l’Unione Buddista Italiana e l’Istituto Soka Gakkai. La prima è un ente religioso riconosciuto fondato a Milano nel 1985 dall’aggregazione di vari centri buddisti. Il secondo, invece, è un istituto laico giapponese che ha la sede principale italiana a Firenze.
La scuola Soka Gakkai è stata molto criticata in passato, soprattutto in terra nipponica, perché era accusata di non rispettare il principio di separazione tra potere spirituale e temporale sancito dall’articolo numero 20 della Costituzione giapponese. L’istituto, infatti, è stato spesso legato al partito populista Kōmeitō.