Ariano, il futuro in quindici giorni

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b_330_260_15593462_0___images_stories_0001.Comunicati2015.16_dirigenza_vs_ancona.jpgSegnali di vita in casa Ariano. Il presidente Mario Cirillo ha ripreso fiato ed è pronto a combattere per salvare la propria creatura. In questa settimana è attesa una riunione pubblica che farà il punto della situazione. “Il nostro intento è quello di sensibilizzare ed informare sulla nostra situazione e sulle problematiche che stiamo affrontando” annuncia il massimo dirigente rossoblù che sgombra il campo da dubbi di inattività: “Ci sono contatti con degli imprenditori. Non le definirei delle trattative vere e proprie. Su questo stiamo lavorando. C’è tutta l’intenzione di proseguire. L’obiettivo è quello di dare continuità a ciò che abbiamo costruito in questi anni”. Continuità ma anche cambiamento: “Se si partirà, lo si farà con delle certezze, con un programma preciso. Entro fine mese bisognerà pervenire ad una definizione del tutto”. La dead line è quella del 7 luglio, termine per l’iscrizione al prossimo campionato di serie A2. Due le possibili strade da percorrere, ma non c’è da perder tempo. Salvare la categoria con un serio piano di rientro delle sofferenze maturate, allestendo una formazione in grado di mantenere la categoria. Impresa riuscita nella stagione appena trascorsa addirittura con la qualificazione ai playoff e nonostante un monte ingaggi risicato. Per farlo forse ci sarebbe bisogno di una nuova base societaria e di un salto di qualità in termini di gestione. Main sponsor forte o pool di sponsor: in entrambi i casi ci sarà la necessità di una base popolare importante in termini di abbonamenti da sottoscrivere per la prossima stagione. “Siamo aperti ad ogni soluzione. Non abbiamo un modello preferito. Per ora abbiamo ci sono solo discorsi relativi ad abbinamenti commerciali”. Si attende di conoscere l’intenzione del main sponsor uscente Le Farine Magiche. Si aspetta un supporto importante anche dagli sponsor secondari, in particolare da Nunzio Caccavo. L’imprenditore foggiano ha sempre mostrato vicinanza, ma ora è chiamato a dare maggiore concretezza al proprio supporto. L’alternativa è quella di salvaguardare il titolo ed il settore giovanile partendo dalla B, risanando e programmando. Al centro di un progetto del genere ci sarebbe potuto essere coach Ferazzoli con la sua capacità di valorizzare la voglia di emergere di tante giovani. “Se dovessero venir meno i presupposti economici, bisognerà ridimensionare i programmi. C’è l’esigenza di salvaguardare l’attività giovanile. Ma è chiaro che, così come non esiste prima squadra senza settore giovanile, è vero anche il contrario. Un campionato seniores resta la priorità”. Sull’addio di Ferazzoli, approdata alla Virtus Cagliari con un accordo biennale, Cirillo è serafico: “E’ stato una scelta condivisa. Dispiace, ma è una scelta professionale che rispettiamo e comprendiamo vista l’incertezza attuale”. Calandrelli si candida per il prosieguo nel settore giovanile: “E’ disponibile per continuare la sua collaborazione. Ne valuteremo gli ambiti”. La partenza di Ferazzoli ha solo avviato la diaspora di un gruppo destinato a salutare in blocco. Il capitano Valentina Maggi è pronto a ritornare in Argentina. Rosa Cupido si è accordata con Ferrara da dove un’altra ex, Chiara Rossi, è in uscita e potrebbe trovare asilo proprio alla corte di Ferazzoli a Cagliari. Anche Zanetti e Valerio sono destinate ad altri lidi, così come la lettone Celmina che difficilmente rivedremo in Italia. “Ci sentiamo spesso con molte di loro. Hanno avuto grande visibilità grazie all’ultimo campionato. Proseguiremo per la nostra strada. Se quando saremo pronti qualcuno di loro sarà ancora disponibile, non escludo che potrebbe esserci qualche conferma. Con Valentina Maggi ci sentiremo per rivalutare la situazione. La sua è una decisione che va al di là del basket e coinvolge il suo futuro”.

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