Ferazzoli, arrivederci ad Ariano. “Un patrimonio da salvaguardare”

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b_330_260_15593462_0___images_stories_0002.RassegnaStampa2015.16_Ferazzoli_vs_Palermo.jpgUn matrimonio indissolubile è arrivato ai titoli di coda. Quello tra Ferazzoli ed Ariano sembrava un sodalizio inattaccabile, forte di un radicamento sul territorio della coach argentina, bandiera prima sul campo, da protagonista della scalata verso la serie A2, e poi in panchina tra prima squadra (finale promozione nel 2014-15 e playoff nella stagione appena conclusa) e settore giovanile insieme a Valentina Calandrelli, ex compagna di squadra e fida assistente. Ferazzoli predicherà basket alla Virtus Cagliari. Una ragione di vita la sua che si è scontrata con la profonda crisi economica in cui versa il sodalizio ufitano e che ne mette a serio rischio la partecipazione al quinto campionato consecutivo in A2: “E’ arrivata questa proposta. Ne ho parlato con il presidente Cirillo. Purtroppo la mancanza di sicurezze economiche mi ha spinto a malincuore verso questa decisione”. Accordo biennale con la società del presidente Fava che di recente ha agguantato la salvezza in A2: “Credo sia un’opportunità nata grazie al lavoro svolto qui ad Ariano negli ultimi due anni. E’ un progetto interessante. Ne sono entusiasta”. Potrebbe esserci qualche vecchia conoscenza: “Dipenderà dai programmi della società e dal budget. Se ne avessi la possibilità porterei con me tutte le ragazze di questa stagione arianese. Partiremo dall’asse play-pivot. Il centro lo cercheremo sul mercato straniero. Conto di ritrovare Marta Vargiu. Lei è cresciuta in questa società, si sta riprendendo dal suo infortunio alla caviglia”. Sarà un arrivederci più che un addio: “Non scomparirò da Ariano Irpino. Due volte al mese sarò qui. Valentina curerà la nostra scuola (la Viris) e spero che per lei ci sarà la possibilità di continuare nel settore giovanile del Gs Basket”. Divorzio forzato da Calandrelli: “Mi sarebbe piaciuto tantissimo averla con me a Cagliari. E’ il mio più grande rammarico non poter condividere questa esperienza con lei”. Tanti i momenti da ricordare di questi sei lunghissimi anni: “Il boato del Pala Cardito dopo la tripla di Chesta contro il Geas che ci ha regalò finale promozione è il ricordo che mi emoziona sempre. Il mio sogno è salire in A2, sono queste le parole del presidente Cirillo nel nostro primo incontro di sei anni fa. Ero sicura che lo avremmo raggiunto”. Vittorie record nella prima promozione, poi l’arrivo di Paparo, Grasso e coach Cozzolino ed il bis dalla B nazionale in A2: “Con Agresti riuscimmo ad avere un grande finale di stagione guadagnandoci la semifinale playoff. L’anno successivo ripetemmo il risultato con una squadra di grandi ambizioni. Forse lì si è fatto il passo più lungo della gamba. Negli ultimi due anni c’è stato un intelligente ridimensionamento, confermando i risultati, ma non è stato sufficiente a rendere la struttura stabile”. Le entrate mai adeguate alla categoria: è questo il vero nodo della questione. “Ringrazio il presidente per la grande opportunità che mi ha concesso. Lui ha cercato di fare il meglio possibile. Credo che spesso non sia difficile raggiungere un determinato livello ma mantenerlo. Bisogna avere il coraggio di farsi aiutare e copiare l’esempio delle grandi società. Ariano è un patrimonio da salvaguardare. Tre anni fa chiamavamo le ragazze di tutto il Sud per i provini. Oggi sono loro a chiamarci. Anche una realtà piccola può pensare in grande ma avendo fondamenta forti. Mi auguro che ci possano essere degli imprenditori in grado di sposare un nuovo progetto, magari partendo anche dalla B. E’ un discorso che è stato fatto in piazze importanti ed ha prodotto una rapida risalita”.

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