Ariano in crisi profonda, Ferazzoli lascia e va a Cagliari

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b_330_260_15593462_0___images_stories_0002.RassegnaStampa2015.16_Ferazzoli_e_Cirillo_vs_Bologna.jpgTanto, troppo silenzio intorno a Le Farine Magiche Ariano Irpino. Se il periodo di sosta poteva essere considerato fisiologico, l’assenza di annunci preoccupa gli appassionati. La notizia di ieri però ha finito per inquietare ulteriormente gli animi. Iris Ferazzoli, coach delle ultime due stagioni, ma soprattutto bandiera sul campo della doppia promozione dalla serie B regionale alla A2, lascia il Tricolle. Da ieri è la nuova allenatrice della Virtus Cagliari, formazione di serie A2 che recentemente ha conquistato la salvezza attraverso i playout. Con lei la società del presidente Riccardo Fava inizierà un nuovo percorso che comprende, non solo la prima squadra, ma anche il settore giovanile.
SERIE A2 A RISCHIO - E’ un fulmine che arriva tutt’altro che a ciel sereno. Il fatto che coach Ferazzoli, fortemente radicata sul territorio (continuerà comunque in Irpinia l’attività giovanile della scuola basket fondata con Calandrelli), abbia deciso di fare le valigie è indicativo dell’attuale situazione in casa rossoblù. Ad oggi non c’è nessuna certezza di rivedere Ariano ai nastri di partenza del prossimo campionato di serie A2 femminile. Anzi la situazione si starebbe parecchio complicando mettendo a serio rischio l’iscrizione al prossimo torneo cadetto. Dopo quattro stagioni che hanno dato prestigio all’intera comunità arianese, c’è bisogno di una ripartenza. Quattro playoff, due semifinali ed una finale promozione sono costati sacrifici ed hanno prosciugato le casse societarie. Pendenze arretrate con alcune giocatrici del passato, chiusura della gestione 2015-16 e l’iscrizione al prossimo campionato (scadenza nella prima settimana di luglio) sono le principali incombenze.
CHESTA BATTE CASSA - L’ex Alejandra Chesta avrebbe aperto un lodo con la società rossoblù e qualche altra sarebbe pronta a seguirla sulla stessa strada. Se dovesse diventare esecutivo prima che sia stata effettuata l’iscrizione (si tratta di un esborso di circa ventimila euro), potrebbe costituire un’autentica pietra tombale. Il presidente Mario Cirillo ha cercato di far fronte alle difficoltà economiche di questi anni tenendo sempre alto il tasso tecnico dei roster allestiti. Non è bastato neanche la sensibile riduzione degli ingaggi dell’ultima stagione per far mutare lo scenario.
SPONSOR INADEGUATI - Il problema è tutto nell’altra voce del bilancio: le entrate non sono mai state commisurate ad un budget ordinario per la serie A2. Sponsor numerosi, ma poco munifici, si sono alternati in questi anni ed hanno potuto godere a buon mercato di una vetrina di carattere nazionale. A quanto pare la società sarebbe anche creditrice nei confronti di alcuni di loro.
IL CAMBIO DI PASSO - A questo punto è inevitabile cambiare passo. C’è la necessità di partire dalla costituzione di una società forte che fidelizzi e responsabilizzi maggiormente gli operatori economici che, pur avvicinandosi al Basket Ariano, non ne hanno mai assicurato una solida base di sopravvivenza. Il presidente Cirillo è conscio del momento e sembrerebbe orientato a muoversi in questa direzione. Quella che è una sua creatura ultratrentennale, che ha saputo coltivare e portare da solo fino alle soglie della serie A1, deve continuare a vivere. La volontà di aprire la società a nuove figure, di lasciare il passo a nuovi soggetti sarebbe l’ennesimo atto d’amore. La costituzione di una compagine in grado di ripartire con un programma pluriennale con l’obiettivo di confermare senza patemi la categoria e di sanare le esposizioni debitorie: sarà questo il tema caldo delle prossime settimane.

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