Società, sponsor e Ferazzoli i nodi da sciogliere subito

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b_330_260_15593462_0___images_stories_0002.RassegnaStampa2015.16_dirigenza_vs_ancona.jpgQuarta stagione in serie A2, quarta volta agli spareggi promozione, obiettivo della vigilia centrato, settore giovanile in crescita con lo storico traguardo della finale regionale under 18: sono questi i punti fermi da cui ripartire in casa Ariano. Ci sarebbe da godersi il meritato riposo. In realtà le questioni sul tavolo sono tutt’altro che tranquillizzanti.

CAMPIONATO IN SALITA - La sconfitta nei playoff contro La Spezia ha mandato in archivio la stagione più difficile, figlia di un’estate tribolata e di un mercato estivo condizionato dall’incertezza economica. In questo va dato merito al presidente Cirillo di essersi ancora una volta spinto con estremo coraggio oltre le asfittiche casse societarie. Altrove con le stese premesse si sarebbe rinunciato alla serie A. Sul campo coach Ferazzoli e l’assistant coach Calandrelli hanno compiuto un ulteriore salto di qualità. Dopo una partenza secondo copione, grazie anche ad un calendario agevole (4 vittorie nelle prime 6), sono arrivate le pesanti tegole degli infortuni che hanno condotto lungo il tunnel della crisi: 11 sconfitte in 13 gare.

IL LAVORO DI FERAZZOLI E L'ESPLOSIONE DI CUPIDO - L’emergenza ha fortificato il gruppo, il lavoro di Ferazzoli e la maturazione di un roster giovane, costituito da giocatrici altrove di complemento, ha fatto il resto. Il rientro di Rosa Cupido, alla sua migliore stagione in carriera, il salto di qualità di Camilla Valerio, l’applicazione di Eleonora Zanetti, sono gli acuti individuali di un gruppo che ha saputo infilare sette successi consecutivi. Nel finale di stagione è arrivato anche il supporto di Ance Celmina. La prima vera straniera della storia dell’Ariano è stata, per lungo tempo, autentico oggetto misterioso. Le sue caratteristiche tecniche non si sono mai sposate con le necessità di squadra e coach. Ferazzoli ha però avuto la maturità di adeguarsi e chiedere un sacrificio a tutti mettendo in condizioni la lettone di dare il suo contributo alla conquista della post season.

POLVERE DI STELLE E... FARINE - Rumors parlano di un probabile addio del main sponsor Le Farine Magiche. Sul fronte tecnico è tutta da valutare le posizione di coach Ferazzoli: non sono mancate le fibrillazioni in questa stagione con i vertici societari. Anche capitan Maggi potrebbe appendere le scarpette al chiodo.

E' TEMPO DI SVOLTARE - L’estate si preannuncia calda. Casse vuote, spettanze da onorare. Occorre un salto di qualità in termini economici. E’ un passaggio che non si può procrastinare. Un campionato di serie A2, affrontato con limitate velleità, ha un costo complessivo compreso tra i 200-250 mila euro. Se Ariano vuole conservare la sua massima realtà sportiva, ognuno è chiamato a fare la propria parte. Un cambio di pelle ed un rafforzamento della compagine societaria potrebbe essere il presupposto essenziale. Il presidente Cirillo può farsi promotore di un assetto sufficientemente solido e duraturo. Il resto potrebbe arrivare da sé. A partire dagli sponsor principali, meglio se autenticamente interessati al progetto e che non si limitano ad un semplice obolo fortemente sottodimensionato. Anche il pubblico è chiamato a fare la sua parte coprendo almeno il 20% del budget complessivo. Pochi abbonamenti ed ancora meno i biglietti staccati, palazzetto che si riempie nella seconda parte di gara: è questo il refrain da modificare. Anche l’amministrazione potrebbe intervenire aguzzando l’ingegno e valorizzando i propri tesori. Dare un nome al palasport attraverso un abbinamento commerciale potrebbe essere la prima idea.

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