Ariano alla prova finale, ma il futuro è dietro l'angolo

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b_330_260_15593462_0___images_stories_0002.RassegnaStampa2015.16_Ferazzoli_e_Cirillo_vs_Bologna.jpgIl battesimo dei playoff è stato di fuoco. Le Farine ci hanno sperato. Sono arrivate a La Spezia con la mente sgombra di pensieri, forti delle sette vittorie consecutive che hanno cambiato il volto ad una stagione incamminatasi su un declivio pericoloso. Forse propri gli scalpi importanti conquistati dalle ufitane nelle ultime settimane (Ferrara, Castel San Pietro e Palermo e tutte in trasferta) hanno allertato il gruppo di coach Corsolini. Le spezzine si erano concesse, nell’ultima gara interna di regular season contro Castellammare, 40 minuti di relax rimediando l’unica sconfitta in campionato. Domenica si sono fatte trovare pronte all’appuntamento. Il divario che le liguri hanno saputo evidenziare è lo stesso palesato con buona parte delle altre 13 competitor del girone B di A2. Aggressività, presenza a rimbalzo, velocità in transizione, talento individuale, panchina giovanissima ma di grande qualità., tutto frutto di un lavoro importante del coach e di un budget non paragonabile alle povere casse arianesi. Un mix esplosivo contro cui le Farine hanno potuto ben poco complice anche la situazione falli precaria della coppia Cupido-Celmina dopo appena 16 minuti.

Chiaro il pensiero di coach Ferazzoli: “Abbiamo permesso a loro tanti canestri in transizione. Non abbiamo riempito l’area come volevamo. Dispiace per le dimensioni del punteggio ma non per la sconfitta in sé. La differenza di valori con La Spezia c’è e non solo nei nostri confronti. Non si vincono 25 gare per caso. Credo che abbia influito anche una certa emozione delle nostre ragazze. Per molte di loro si trattava del primo playoff”. La pressione difensiva di La Spezia ha fatto il resto. I 37 punti realizzati rappresentano il minimo storico per Ariano in serie A2 e bissano l’analogo risultato del match di andata di regular season. Per ritrovare un analogo risultato bisogna risalire al 27 gennaio 2013: sconfitta interna contro la Saces Napoli per 37-51. “La bellezza della post season sta anche nella possibilità di resettare tutto e pensare al prossimo impegno. Domani ripartiremo dallo 0-0 per provare ad allungare la serie” è questo l’invito di coach Ferazzoli al match di domani sera (Pala Cardito, ore 20) che potrebbe essere anche l’ultimo della stagione.

Portare il quarto di finale, sulla carta più squilibrato del tabellone, alla “bella” di domenica prossima potrebbe essere l’ultimo sfizio di una stagione faticosa anche dal punto di vista economico. Dopo il rischio di scomparsa della scorsa estate, la situazione sicuramente non è rosea, nonostante la forte riduzione di budget ed una squadra costruita decisamente in economia. Siamo pronti a scommettere che il tema di una solidità economica tutta da costruire accompagneranno un’altra calda e lunghissima estate in casa ufitana. Tante le pendenze economiche che il presidente Mario Cirillo sta cercando faticosamente di onorare. Il futuro probabilmente passa da una inevitabile rivisitazione della struttura societaria e dalla necessità di supporti economici che non sono mai stati adeguati alla categoria nonostante i risultati più che lusinghieri raggiunti in quattro stagioni di serie A2: quattro qualificazioni ai play-off con due semifinali ed una finale promozione all’attivo. Risultati che alla luce di ciò acquistano un peso specifico ancora maggiore.

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