Ariano saluta Vargiu, prova Guerri e tenta l'assalto a Richter

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b_330_260_15593462_0___images_stories_0002.RassegnaStampa2015.16_Ferazzoli_vs_Empoli.jpgLa sconfitta contro Empoli ha lasciato l’amaro in bocca, ma potrebbe portare in dote il definitivo sblocco del basket mercato. Oggi al Pala Cardito è attesa Giorgia Guerri, playmaker classe ’94, cresciuta nel settore giovanile di Priolo. Lo scorso anno ha conquistato la promozione in serie A2 con Palermo. In precedenza (stagione 2013-14) ha calcato i parquet della serie A2 con la canotta dell’Olimpia Catania. Un arrivo che segue la definitiva partenza di Marta Vargiu. La play sarda ha risolto l’accordo che la legava al sodalizio arianese. Nella sua Cagliari proseguirà la fase di recupero dal doppio infortunio alla caviglie. Uno sfortunato ko dopo un ottimo avvio di stagione.

RICHTER PER DARE LA SCOSSA - Ma il nome nuovo è quello di Alice Richter. Ala-centro 25-enne, nel giro della nazionale, è stata di recente messa fuori rosa da Alpo Villafranca nel girone A dopo essere stato uno dei colpi a sorpresa del mercato estivo. Giocatrice bidimensionale, vanta tre stagioni in A1 a Pozzuoli, Ragusa e lo scorso anno a Lucca. La trattativa è stata avviata nel week-end e le ufitane sembrerebbero in pole position per assicurarsi una lunga di valore per la categoria. Il problema sta tutto nel convincere la cestista ad accettare un trasferimento lontano dalla sua Trieste. La sconfitta di domenica ha scavato un solco di quattro punti con la zona play-off che automaticamente cambia le prospettive. Ariano è una squadra in cerca di qualità ed esperienza tali da far fruttare l’applicazione e lo spirito di sacrificio. Un dato è eloquente su dove si annidino i principali problemi: nei match casalinghi Ariano ha sempre costretto le avversarie a tirare sotto la propria media nelle gare esterne. E’ successo 6 volte su 9 nel tiro da 2 e 7 volte su 9 nel tiro da 3.

UN PIANTO IN ATTACCO - Coach Ferazzoli non usa mezzi termini individuando nelle scelte rivedibili in fase offensiva la principale causa della sconfitta: “La gestione possessi è stata deludente. Abbiamo buttato palloni, in tribuna, abbiamo rifiutato qualche tiro. Se c’era qualche penetrazione abbiamo passato. Insomma tutto ed il contrario di tutto. In partite del genere, quando ci sono tante opportunità al tiro specie da sotto, noi non facciamo canestro”. Questione mentale o tecnica? Ferazzoli parla di esperienza: ““Dopo avere creato l’occasione per il rientro, bisogna avere la testa, il cinismo, l’esperienza per segnare. Questo roster non ha tali qualità, ma li acquisirà man mano, l’anno prossimo sotto questo profilo sarà un gruppo diverso. Sapevamo di avere un roster costituito da elementi che non hanno mai avuto il carico delle responsabilità. Il peso di taluni palloni finisce per diventare insostenibile”.

GUARDIE SOFT - Attacco sotto accusa, mancanza di qualità, ma anche in difesa le penetrazioni delle esterne empolesi hanno messo in crisi soprattutto Paparo e Maggi. Il capitano è incappato in una serata nerissima: un punto con 0/9 dal campo e tante difficoltà a tenere le dirimpettaie. L’ultima arrivata ha fatto la spola tra il campo e la panchina provando a dare il suo apporto in termini di lucidità in attacco, ma pagando dazio in modo palese in difesa, spesso sistematicamente battuta sul primo passo. “L’agonismo talvolta non fa arrivare ossigeno al cervello e finisce per vanificare le nostre regole in attacco, ma anche in difesa. Abbiamo sistematicamente beccato penetrazioni dal lato destro. Paparo ci ha dato quella sicurezza in certi momenti. E’ evidente che non sia al top della condizione”.

FATE PRESTO! - Sul mercato Ferazzoli è di una franchezza disarmate. “Lo ripeto da quindici giorni. Mi aspetto due giocatrici dal mercato: un’esterna ed una lunga. I nomi li abbiamo individuati in Giorgia Guerri ed Alice Richter”. Oggi è attesa la play siciliana su cui coach Ferazzoli è pronta a scommettere: “E’ una giovane che nel suo percorso di crescita è stata al fianco di giocatrici esperte che l’hanno aiutata a comprendere al meglio il ruolo del playmaker. Esce dalla scuola di coach Santino Coppa che l’ha allevata sin dalle giovanili. Abbina alle qualità di playmaking, spiccate doti difensive che potrebbero farci molto comodo. Sa mettere pressione a tutto campo: un atteggiamento che mi auguro possa essere contagiose anche per le altre compagne”. La fumata bianca sulla trattativa di Alice Richter potrebbe garantire un salto di qualità importante sotto canestro: “E’ una ragazza molto atletica, presente in difesa, con movimenti spalle a canestro e con un discreto tiro frontale. Può portare qualità ed agonismo”.

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