Ferazzoli lancia l’sos: “Abbiamo bisogno di due giocatrici di esperienza”

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b_330_260_15593462_0___images_stories_0002.RassegnaStampa2015.16_Ferazzoli_vs_Palermo.jpgNella calza Ariano trova solo carbone e nessuno dei rinforzi preannunciati già da due settimane a questa parte. Contro Palermo è arrivata una sconfitta annunciata alla luce delle defezioni pesantissime di Vargiu, Cupido e Maggi che fa spinge sempre di più le ufitane in zona play-out. Coach Ferazzoli è quanto mai realista: “Beccare 14 punti da una squadra che era al completo ci può anche stare nelle nostre condizioni”. Tanti gli errori da sotto misura (17/51 da due alla fine): “Qualche canestro in più ci avrebbe consentito di approcciare la gara con maggiore fiducia nel primo quarto”. Dieci palloni persi in avvio, poi il cambio di marcia grazie alla difesa a zona, al quintettone che ha esaltato l’atipicità di Valerio, spesso in posizione di play a supporto di una Santabarbara in chiaroscuro. Tanti errori al tiro per la bolzanina, ma grande applicazione e coraggio così come per Eleonora Zanetti. “Abbiamo chiuso con più recuperate che perse. Abbiamo pagato a rimbalzo ed il tiro da tre è stato inesistente”. La mancanza di esperienza e leadership è evidente: “Purtroppo è un aspetto che stiamo pagando. Nulla da dire alle nostre ragazze, ma bisogna rendersi conto della loro storia personale. Nessuna di loro ha rivestito un ruolo da prima punta nelle squadre di provenienza”.

INFERMERIA - Le dolenti note si chiamano infortuni: “Valentina Maggi sta svolgendo lavoro differenziato. Abbiamo pensato anche di rischiarla se fossimo rientrati a stretto contatto. Speriamo di recuperarla per la gara di sabato ad Ancona. Cupido è ferma. Sta migliorando con la terapia, ma non sappiamo quando comincerà a correre. Per Vargiu la situazione è nota. Non la riavremo a breve”.

FATE PRESTO! - Il mercato non si muove: “Abbiamo bisogno di due giocatrici. Un playmaker che abbia all’occorrenza capacità di aprire il campo con il tiro da tre ed una lunga che sappia dare consistenza in termini di fisicità e rimbalzi. Le caratteristiche tecniche di Ance Celmina sono più perimetrali. Siamo lavorando a livello individuale, nell’uno contro uno, ma è evidente che c’è bisogno di altro al suo fianco. C'è necessità di giocatrici esperte, pronte, che si calino nella nostra situazione che possano darmi una mano con le più giovani”. Il messaggio è forte e chiaro. La palla ora passa alla società. Gli sponsor sono propensi ad arginare la pericolosa deriva. Bisogna far presto. Il calendario, a partire da sabato sera, pone in successione, Ancona, Brindisi, Empoli e Viterbo: gare da non fallire se non si vuole scivolare pericolosamente sul fondo della classifica. E’ tempo di rompere gli indugi sul mercato delle free agent. Le lunghe di formazione italiana Dubravka Dacic e Dunia Vujovic potrebbero essere delle soluzioni. Un tentativo risoluto andrebbe fatto per liberare giocatrici al piano superiore o a quello inferiore: la play-guardia Ada Puliti di Torino, ma anche i vecchi pallini estivi Licia Corradini e Dyana Accini, entrambe ex Broni ed ora a Reggio Emilia, sono alcune delle tante piste da battere.

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